Che fine hanno fatto i membri della G-Unit?

Quindici anni dopo l’uscita del classico Get Rich Or Die Trying, che fine hanno fatto i membri della crew di 50cent che un tempo dominava il rap?

Sembra che nel rap sia una regola che ogni due e tre anni venga fuori una crew che domina le classifiche.

Dopo No Limit, Ruff Ryders, Murder inck, venne il turno della G-UNIT. Il gruppo venne fondato alla fine degli anni '90 nel South Jamaica Queens, composto principalmente da 50cent, Tony Yayo e Lloyd Banks. Quando finalmente 50cent raggiunge la luce della ribalta e firma con la mastodontica Interscope Records, ne approfitta per creare un' etichetta dallo stesso nome (la “G” di G-UNIT non significa né gangsta né gorilla ma guerriglia). Così alla richiesta di un secondo album, dopo il successo di Get Rich Or Die Trying, 50cent preferisce registrare il classico Beg For Mercy con tutta la crew vendendo 6milioni di album.

Piovono dischi di platino, i loro merchandising si vende come il pane; 50cent decide allora di trasformare la G-UNIT in una macchina da guerra andando a firmare dei pesi massimi come Mase M.O.P Mobb Deep. Ed é da li che iniziano i problemi legati principalmente all’ego e a una serie di progetti fallimentari.

Risultato: quando esce il secondo progetto di gruppo T.O.S., nel 2008, i giochi sono fatti, il progetto vende meno di 300mila copie. Anche se molti pensavano che la crew fosse morta e sepolta, nel 2014 un'improbabile reunion della crew nasce sul palco del festival newyorkese Summer Jam, reunion seguita da due EP.

50CENT

dopo il successo di GRODT, venduto a più di 13milioni di copie, le sue cifre hanno subito un grande colpo fino al deludente Animal Ambitions, che ha venduto meno di 50mila copie alla settimana. Guerra di vendite persa contro Kanye West, guerra di ego persa contro Rick Ross, finanza a zero, “damn homie! In high school you was a man homie, the fuck happen to you" ci verrebbe da dire, proprio come lui in Wanksta.

Nonostante tutto ciò, 50cent non è il tipo che si da per vinto facilmente. Sempre avido di diversificazione, ultimamente si è ripreso grazie al successo della serie Power e della sua ultima operazione nel campo delle criptovalute.

LLOYD BANKS

Considerato il miglior rapper della crew, sarà il primo (50cent a parte) ad aggiudicarsi una hit dal titolo Smily, contenuto nel suo primo album The Hunger 4 More, quasi doppio disco di platino nel 2004.

Artisticamente e commercialmente, il suo secondo album Rotten Apple sarà un po’ deludente, colpa dello stesso Banks, che ha dovuto registrare di nuovo e velocemente i pezzi dell’album dopo aver perso la demo in seguito ad una notte agitata con due groopies. Nel 2010 PLK, come gli piace farsi chiamare, torna con Hunger 4 More 2 che contiene un banger ma non vende un cazzo lo stesso.

YOUNG BUCK

Ha iniziato la sua carriera con il gruppo UTP Playa di Juvenile e dopo l’arresto di Tony Yayo, viene firmato da 50cent desideroso di conquistare anche il sud degli USA. Un anno dopo pubblica Straight Outta Cashville dove rappresenta come dio comanda il suo sud: disco di platino.

Il suo secondo disco Buck The World se la cava abbastanza bene, dopo di che iniziano dei casini interni soprattutto con il capo: non solo viene licenziato ma viene anche umiliato: interdizione legale di usare il proprio nome sui palchi e soprattutto la pubblicazione di una conversazione telefonica nella quale Young Buck in lacrime supplica 50cent di rientrare nel gruppo, un momento imbarazzante ancora oggi.

TONY YAYO

Amico d’infanzia di 50cent, insieme hanno mangiato i sassi. Nel 2002 la polizia scopre nella sua macchina una glock 20 e una colt Ar15 e venne incarcerato. Dopo la sua liberazione si fa beccare di nuovo per una storia di passaporti falsi, quindi torna in galera. Nel 2005 comunque esce il suo album, il primo mezzo successo della crew. Quest’album segna la prima battuta d’arresto. Infatti Tony non ci riproverà più con un disco da solista.

OLIVIA

Venduta come la first lady della crew appare su molti ritornelli degli artisti della casa. Conosce la sua ora di gloria nel 2005 grazie al pezzo Candy Shop, ma il suo tanto annunciato album Behind Closed Doors non uscirà mai, colpa dei singoli un po’ scarsi. Nel 2009 lascia la crew. Ultimamente si è rifatta una carriera grazie ai reality show.

THE GAME

è il più grosso successo commerciale della G-UNIT (50cent a parte). The Documentary seminerà zizzania all’interno del gruppo. Né lui né 50cent si riprenderanno perdendo così ognuno l’appoggio di DrDre.

Anche se l’album Doctor’s Advoched lo farà tornare alla ribalta, la qualità dei suoi album successivi cade in basso, soprattutto per la sua tendenza a copiare i flow degli altri. La sua etichetta Black Wall Street non produrrà mai niente di tangibile. Nel 2015 The Documentary 2 sorprende il pubblico segnando così il suo ritorno sulla scena. Nel 2012 però una rissa gli costerà 200mila dollari. A quanto pare non ha ancora versato la suddetta somma, forse perché spende tutti i suoi soldi negli studi di tattoo, o perché nel 2016 ha donato 1milione di dollari alle vittime colpite dalla crisi d’acqua che ha scosso la città di Flint.

DJ WHOO KID

Dj ufficiale della crew dal mixtape cult 50 cent Is The Future uscito nel 2002 dopo che il dj ufficiale di 50 si fa accoltellare durante una tournée.

Uno tra i più fedeli alla causa. Firma praticamente tutti i mixtape targati Shady/Aftermath/G-Unit e non solo. Pare comunque che il suo rapporto con il grande capo 50 non sia tra i più semplici, è stato licenziato ben 48 volte, e pure menato da 50.

Quest’ultimo da vero dittatore ha l’abitudine di picchiare i suoi “soldati” per mantenere l’ordine o soltanto per divertirsi.

“era un periodo dove picchiava tutti e chiunque, i nuovi arrivati se le prendevano, in effetti io durante le tournée mi sedevo davanti vicino all’autista.” ha dichiarato Whoo Kid.

SPIDER LOC

Dopo la partenza del Blood The Game, 50cent lo sostituisce con Spider Loc, un CRIP.

Un vero fiasco, tanto è che è stato soprannominato spider joke. Sparito dai radar.

M.O.P

Difficile credere che gli M.O.P siano stati un giorno membri della G-UNIT visto che in tutto e per tutto hanno pubblicato una sola canzone sotto la label nella colonna sonora del film Get Rich Or Die Trying.

Anche se sono ancora attivi oggi gli M.O.P. riposano in pace nel cimitero degli elefanti.

MASE

In realtà Mase non ha mai davvero firmato un contratto con la G-UNIT, 50cent si è calmato quando ha sentito dire che Puff Daddy voleva 2milioni di dollari per liberare il suo ex pupillo dal contratto che lo legava alla Bad Boy Records, cifra un tantino elevata per un “has been”. Oggi Mase continua a predicare in chiesa, e recentemente ha fatto parlare di se per una storia di dissing a Cam’ron.

MOBB DEEP

Dopo essere stati licenziati da Jive Records in seguito alle vendite molto basse del loro album Amerikaz Nightmare, il duo si vede offrire la settimana dopo un contratto e una Porsche ognuno da 50cent. Pare che tra le clausole del contratto ce ne fosse una che gli vietava di parlare male di 50cent. Il loro album Blood Money non era poi così male, ma non ha raggiunto le vette delle classifiche, bisognerà aspettare otto lunghi anni per rivedere il duo per un nuovo progetto di studio nel 2014, causa i tre anni di galera di P. per possesso illegale di arma da fuoco. Lì in carcere l’uomo si converte al cibo biologico, alle teorie degli illuminati, una volta fuori pubblica una serie di progetti da solo.

SHAWTY LO

Un altro soldato sparito in fretta, l’ex membro del gruppo D4L conosciuto al pubblico grazie alla hit Laffy Taffy è morto a 40anni nel 2016 in un incidente stradale.

Aveva concluso una specie di partenariato con 50cent nel 2011, ma purtroppo il suo album Still Got Units non verra mai fuori.

Padre di 11 figli avuti con 10 mogli diverse, nel 2013 si lancia nei reality show con All My Babies Mamas, un programma che metteva in scena la sua grande famiglia. Accusato di giocare sullo stereotipo della donna nera nubile e di un padre nero assente, lo show viene annullato prima ancora di essere girato.

Pubblicato il 28/2/2018

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